
Vino e meditazione: un modo nuovo di assaporare la vita
- Pubblicato da Dott.ssa Alessia Tarasykova
- Categorie vino e meditazione
- Data 29/06/2000
Vino e meditazione: un modo nuovo di assaporare la vita
Viviamo in un mondo che corre. Ogni giorno siamo sommersi da impegni, notifiche, scadenze. Ma dentro di noi esiste un bisogno profondo: quello di rallentare, di ritrovare il contatto con ciò che ci nutre davvero — i sensi, le emozioni, la bellezza del momento presente.
Ed è proprio qui che nasce l’incontro sorprendente tra vino e meditazione.
Un gesto quotidiano che può diventare rituale
Bere un calice di vino è spesso un gesto automatico: un brindisi, una cena, una pausa serale. Ma cosa succede se invece di farlo di corsa… ci fermiamo? Se permettiamo ai nostri sensi di svegliarsi e ci connettiamo profondamente a ciò che stiamo vivendo?
Il vino, con la sua complessità di profumi, sapori, consistenze, può diventare uno strumento di presenza, uno specchio attraverso cui esplorare il nostro sentire.
Meditare non significa “non pensare”
Molti immaginano la meditazione come qualcosa di statico, astratto. Ma in realtà meditare significa abitare il presente con consapevolezza. Significa portare attenzione a ciò che accade, dentro e fuori di noi. E cosa c’è di più vivo e concreto di un sorso di vino che ci attraversa?
Meditare col vino significa:
ascoltare i profumi prima ancora di assaggiare
notare la temperatura, la texture, la sensazione sulla lingua
osservare le emozioni che emergono, i ricordi, le immagini
sentire come reagisce il corpo: si rilassa, si apre, si lascia andare
È un’esperienza sensoriale e al tempo stesso profondamente interiore.
Dall’esterno all’interno: il vino come guida
In questo tipo di esperienza, non beviamo per dimenticare, ma per ricordare. Ricordare chi siamo, cosa ci piace davvero, cosa ci fa sentire vivi. Ogni sorso può diventare un invito: a rilassarci, a sentire gratitudine, a riappropriarci del piacere senza sensi di colpa.
Ecco perché un percorso che unisce meditazione e degustazione non è solo un evento originale: è una pratica di benessere, un’arte del vivere.
Un invito a godere, senza esagerare
Non si tratta di bere di più, ma di bere meglio. Con rispetto per sé, per il vino, per chi lo produce, per l’ambiente in cui lo gustiamo.
Una degustazione meditativa è anche un modo per:
rallentare i ritmi frenetici
educare i sensi alla bellezza
riscoprire piccoli piaceri come nutrimento profondo
allenarsi alla gratitudine e alla presenza
Per chi è questa esperienza?
Per chi ama il vino e vuole viverlo in modo più autentico.
Per chi cerca un momento per sé, per respirare e riconnettersi.
Per chi desidera portare più consapevolezza e piacere nella propria vita, anche attraverso gesti semplici come un sorso, uno sguardo, un respiro.
Etichetta:mindfulness e vino, vino
Sono Alessia Tarasykova, psicologa iscritta all’albo del Friuli Venezia Giulia, psicoterapeuta in formazione con indirizzo psicocorporeo, arteterapeuta e insegnante di mindfulness e sommelier.
Il mio lavoro è dedicato a chi desidera trasformare le difficoltà in opportunità di crescita, ritrovare la propria autenticità e vivere una vita più piena e consapevole.

